Riviste dimenticate: Paninaro, quella dei galli anni ’80

Chi ha vissuto nei magici anni ’80 ricorderà sicuramente il fenomeno dei paninari. Una tendenza che ha portato alla nascita anche di Paninaro, la rivista/fumetto dei galli di quell’epoca.

Fumetti, attualità, moda e costumi

Pubblicata in Italia da Edifumetto a partire dal gennaio del 1986, con Renzo Barbieri direttore responsabile, Paninaro ha avuto un successo clamoroso, arrivando a vendite record (oltre 100.000 per diversi numeri).

All’interno spazio per fumetti, attualità, moda e costumi dell’epoca dei paninari. A distanza di tanti anni, le pubblicazioni Paninaro hanno un fascino davvero particolare, quasi magnetico. L’uso del linguaggio, nello specifico, lascia a bocca aperta chi non ha vissuto in quel decennio.

Frasi senza senso, al giorno d’oggi

“Ora ti faccio vedere come fonde un record il gallo di dio super mega giusto”, “Aleè, mazzate e cartoni! Sputtanescion total!”, “Ehi, ma kaiser fai, sei tutta rimba?”… Questi sono solo alcuni di tanti modi di dire utilizzati all’interno di uno dei molti fumetti pubblicati su Paninaro. Vi sembrano strani? Lo sono oggi, non lo erano al tempo dei paninari.

Anche le lettere dei lettori avevano uno stile “da panozzo”: “Iao chi ti swatte il papiro è un gallo doc di Napoli…”, l’incipit di una delle lettere pubblicate sul Paninaro. Tra marche di grido come El Charro o Best Company, i panozzi imperversavano e, insieme a loro, il Paninaro. Dal Jova (Jovanotti) a Patsy Kensit, passando per le paninoteche e lo stile giusto. L’ultima uscita nel 1989, esattamente quando stava tramontando l’epoca dei paninari. Che periodo “galloso”…

Valore attuale? Pochi euro per singola pubblicazione ma, se vi siete scordati Paninaro, il consiglio è di riscoprirlo, magari degustando un panozzo…

Potrebbero interessarti anche...

Cookie Consent with Real Cookie Banner